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Quando il caldo estivo inizia a diventare opprimente in città, esiste un percorso che offre il giusto equilibrio tra frescura boschiva e panorami alpini: il trekking verso il Rifugio Baita Cassinelli, alle pendici della maestosa Presolana. Questo itinerario rappresenta una scelta ideale per chi desidera immergersi nella natura montana senza dover affrontare particolari difficoltà tecniche.
La regina delle Orobie: scoprire la Presolana passo dopo passo
La Presolana domina il paesaggio delle Prealpi Orobie con il suo profilo inconfondibile. Raggiungere il rifugio situato ai suoi piedi significa entrare in contatto diretto con questo massiccio calcareo che da secoli affascina escursionisti e alpinisti. Il percorso si snoda per circa tre chilometri di sola andata, richiedendo tra i quarantacinque minuti e un'ora di cammino a seconda del ritmo personale. Il dislivello complessivo si attesta tra i 270 e i 330 metri in salita, una pendenza che risulta gestibile anche per chi non è abituato a camminare intensamente in montagna.
Il punto di partenza si trova al Passo della Presolana, lungo la strada statale SS671, nel territorio del comune di Castione della Presolana in provincia di Bergamo. Chi arriva in auto troverà un ampio parcheggio gratuito lungo la strada, facilmente individuabile grazie alla caratteristica scritta "Presolana" o nei pressi della chiesa della Madonna delle Nevi. Qualora lo spazio principale fosse occupato, esiste un'alternativa a pagamento vicino all'Hotel Spampatti, comoda e sempre disponibile nei periodi di maggiore affluenza.
Il sentiero CAI 315
Il tracciato segue principalmente il sentiero CAI 315, contraddistinto da una segnaletica chiara e affidabile che accompagna l'escursionista dall'inizio alla fine. La classificazione ufficiale indica una difficoltà Facile/Escursionistica (E), particolarmente adatta a famiglie con bambini, abituati a camminare, e a chi si avvicina per le prime volte al mondo del trekking montano.
La prima parte del percorso si sviluppa attraverso boschi ombrosi che offrono un riparo naturale dal sole estivo: qui la temperatura si abbassa sensibilmente rispetto alla pianura, rendendo la camminata piacevole anche nelle giornate più calde. Man mano che si procede, il paesaggio si apre gradualmente su pascoli alpini dove la luce del sole crea giochi di contrasti con le rocce della Presolana. Questa alternanza tra zone d'ombra e tratti soleggiati rappresenta uno dei punti di forza dell'itinerario, permettendo di godere sia della frescura boschiva che della luminosità tipica dell'alta quota. Le pendenze risultano generalmente dolci, con alcuni tratti più sostenuti che tuttavia non presentano eccessive difficoltà tecniche. Il fondo del sentiero varia tra terra battuta, radici affioranti nelle zone boschive e pietrisco nei tratti aperti, mantenendo comunque sempre una percorribilità ottimale.

L'opzione ad anello per variare il percorso
Se desideri allungare l'escursione ed evitare di ripercorrere lo stesso tracciato al ritorno, c’è la possibilità di creare un itinerario ad anello di circa sei chilometri e mezzo. Dopo aver raggiunto il rifugio seguendo il sentiero 315, il ritorno può avvenire tramite una sterrata o carrozzabile che riconduce al punto di partenza. Questa variante richiede circa due ore complessive e consente di osservare il territorio da prospettive diverse, arricchendo l'esperienza complessiva dell'escursione.
Baita Cassinelli: tradizione bergamasca a 1568 metri
Il Rifugio Baita Cassinelli, conosciuto anche come Rifugio Medici ai Cassinelli, si trova a 1.568 metri sul livello del mare e rappresenta un punto di riferimento per gli escursionisti della zona. Gestito dal CAI di Clusone, offre un'ospitalità genuina che rispecchia la tradizione montana bergamasca. La struttura dispone di circa sessanta posti a sedere, dove è possibile gustare piatti della cucina locale: dai casoncelli alle carni alla griglia, dai formaggi di malga ai dolci casalinghi. Ogni portata racconta il territorio attraverso sapori autentici e preparazioni rispettose della tradizione. Per chi desidera prolungare l'esperienza oltre la classica gita in giornata, il rifugio mette a disposizione tra i tredici e i diciotto posti letto, permettendo di vivere l'atmosfera unica dell'alba e del tramonto in alta quota. Fermarsi qui non significa soltanto recuperare energie: significa concedersi una pausa in cui il tempo rallenta, dove il panorama sulla Presolana regala emozioni difficili da descrivere e dove il silenzio della montagna racconta più di mille parole.
L'attrezzatura giusta per un’avventura senza imprevisti
Chi decide di pernottare al rifugio o nelle sue vicinanze può valutare l'opportunità di portare con sé una tenda leggera per godere di maggiore autonomia. Tra le soluzioni più indicate per questo tipo di escursione, la Bertoni Stealth 3 rappresenta un'opzione a prova di imprevisto: la sua struttura a igloo garantisce stabilità anche in presenza di vento, mentre il peso contenuto non appesantisce lo zaino durante la salita. La configurazione per tre persone offre lo spazio necessario senza risultare ingombrante. Cuciture termo-nastrate, zanzariera, tasche porta-oggetti e sacco-custodia incluso nella confezione sono tra i plus di questo prodotto.

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Il giusto equilibrio tra praticità e robustezza
Per chi cerca un equilibrio ottimale tra praticità e robustezza, la Bertoni Avventura 3 Alu costituisce una scelta intelligente grazie all'utilizzo di pali in alluminio che riducono il peso complessivo, mantenendo un'ottima resistenza strutturale. Questa caratteristica risulta particolarmente apprezzabile quando si affrontano percorsi con dislivello, dove ogni grammo risparmiato nello zaino si traduce in minore fatica. Leggera e traspirante, con ancoraggio controvento, sarà la tua fedele compagna in mille occasioni!

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Infine, per escursioni estive in cui le condizioni meteo possono cambiare rapidamente, la tenda da moto Bertoni Nordkapp 3 è pensata per offrire protezione affidabile grazie a materiali tecnici di qualità. Questo modello, più in particolare, utilizza un sistema di trasporto da adattare in base alle proprie esigenze: moto, zaino, bauletto, sottosella. Potrai trasportarla comodamente nella borsa con cerniera e cinghie di compressione inclusa nella confezione.
Naturalmente, oltre alla tenda, è fondamentale equipaggiarsi con scarponcini da trekking dal buon grip, abbigliamento a strati (la temperatura può variare sensibilmente tra bosco e pascoli aperti), zaino confortevole da almeno 20-30 litri, scorte d'acqua, cappello e protezione solare. Su Bertoni Store avrai ampia scelta tra decine di articoli, testati ed apprezzati da intere generazioni di escursionisti e campeggiatori.

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Come prepararsi a questa escursione con l’allenamento giusto
Anche se il percorso verso Baita Cassinelli presenta una difficoltà contenuta, una preparazione fisica adeguata ti consentirà di vivere questa avventura con maggiore piacere e sicurezza. L'allenamento ideale dovrebbe iniziare almeno quattro-sei settimane prima dell'escursione programmata. Per uomini e donne, la base dell'allenamento consiste in camminate regolari su terreni variabili, incrementando progressivamente durata e dislivello. Inizia con delle passeggiate di 30-40 minuti in pianura due o tre volte a settimana, aumentando gradualmente fino a raggiungere uscite di un'ora e mezza su percorsi collinari: ciò rappresenta un approccio efficace e sostenibile. Integrare le camminate con esercizi di rafforzamento muscolare migliora sia la resistenza sulle salite che la stabilità in discesa. Squat, affondi e step-up (simulabili anche utilizzando scalini o gradini) rinforzano nel tempo quadricipiti, glutei e polpacci, muscoli fondamentali nel trekking. Due sessioni settimanali da 20 minuti sono sufficienti per ottenere benefici tangibili.
Altri consigli utili
Non trascurare, poi, il lavoro sul core (addominali e muscoli lombari), essenziale per mantenere una postura corretta durante la camminata con zaino in spalla. Plank, crunch e esercizi per la zona lombare contribuiscono a prevenire affaticamenti e fastidiosi dolori alla schiena. Per le donne, inoltre, ulteriore attenzione può essere dedicata al rafforzamento di anche e ginocchia, articolazioni che durante il trekking sono sottoposte a sollecitazioni continue. Esercizi su superfici instabili migliorano l'equilibrio e riducono il rischio di distorsioni. Un elemento spesso sottovalutato riguarda la preparazione cardiovascolare: sessioni di camminata veloce, corsa leggera o bicicletta aiutano a sviluppare la resistenza aerobica necessaria per affrontare i dislivelli senza affanno eccessivo. Infine, ricorda di testare l'attrezzatura durante gli allenamenti: indossa gli scarponi che utilizzerai in montagna, prova lo zaino con il peso previsto, verifica il comfort dell'abbigliamento tecnico.

Scegli il momento giusto
Il periodo ideale per questo itinerario va da giugno a settembre-ottobre, quando il sentiero è completamente sgombro dalla neve e le temperature risultano molto gradevoli. I mesi di luglio e agosto offrono condizioni climatiche stabili, anche se rappresentano il periodo di maggiore affluenza. Per chi preferisce tranquillità e minore affollamento, giugno e settembre regalano atmosfere più intime e colori altrettanto suggestivi. Nei boschi dominano abeti rossi e faggi, mentre nel sottobosco si possono riconoscere mirtilli, lamponi selvatici e numerose specie di funghi durante la stagione autunnale. Salendo verso i pascoli alpini, il paesaggio si arricchisce di genziane, stelle alpine e rododendri che colorano i prati nei mesi estivi. Non è raro imbattersi in tracce di fauna locale: caprioli che attraversano velocemente il sentiero, marmotte e un’ampia varietà di rapaci. Alzando lo sguardo verso le pareti calcaree della Presolana, gli occhi più attenti potrebbero infine scorgere dei camosci che si muovono con agilità sulle roccette verticali.
Perché le Orobie sono così apprezzate
Le Prealpi Orobie hanno conquistato generazioni di escursionisti proprio per questa capacità di offrire montagna autentica senza richiedere preparazione alpinistica di livello pro. La loro posizione geografica, a ridosso della pianura lombarda, le rende facilmente raggiungibili da Milano, Bergamo e Brescia. Le Orobie hanno inoltre mantenuto nel tempo un carattere dolce e accogliente, con valli strette e boschi fitti che regalano un senso di intimità con la natura. I rifugi disseminati lungo i sentieri conservano quella dimensione umana e familiare che ha reso queste montagne un punto di riferimento per chi cerca autenticità lontano dalle grandi folle, mantenendo viva una cultura alpina fatta di tradizioni, ospitalità e rispetto per l'ambiente.
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